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Sono passati quattro mesi dal nostro ultimo aggiornamento. Nel frattempo i lavori per il Muro sono andati avanti in tutta l'area di El Ezarya – Abu Dis. All'inizio di aprile l'ufficio del GVC è stato trasferito a Beit Hanina, tuttavia alcuni espatriati che lavorano per il GVC e per i Centri Rousseau vivono ancora nello stesso quartiere situato tra El Azarya e Abu Dis.
Al momento, nel nostro quartiere, il Muro è alto circa 3 metri ed è fatto di mattoni anziché di cemento armato. Paradossalmente, questo bel Muro di mattoni sembra innocuo in confronto a quello di cemento armato, eppure raggiunge lo stesso obiettivo di separare i palestinesi da Gerusalemme.
Sul lato di Gerusalemme, un tratto della strada di pattugliamento che correrà di fianco al Muro è attualmente in costruzione, mentre sul lato della Cisgiordania la strada che collegherà il nostro vicinato ad El Azarya –
Abu Dis è quasi pronta. In ogni caso, al momento nessuna delle due strade puo' essere ancora utilizzata.
Solo i palestinesi con la carta di identità di Gerusalemme e gli internazionali che abitano nel nostro vicinato hanno ancora accesso a Gerusalemme attraverso la strada privata e il cancello del quartiere, visto che un passaggio attraverso il percorso del Muro è ancora disponibile. Comunque, se qualche mese fa i palestinesi senza la carta di identità di Gerusalemme potevano utilizzare la nostra stradina per accedere alla città illegalmente (scavalcando il cancello), adesso è impossibile: l'area è pattugliata giorno e notte dai soldati i quali non autorizzano nessuno a passare, neppure i palestinesi con la carta di identità di Gerusalemme, i quali dovrebbero usare il nuovo checkpoint Zeitun (Az Zayem), situato alle pendici del Monte degli Ulivi, sul lato di Gerico.
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