A un anno dall'apertura di San Giovanni Valdarno, Un Muro non Basta continua a portare in giro per l'Italia la sua testimonianza sul difficile contesto palestinese.

La dodicesima tappa della campagna è stata accolta dall'entusiasmo e dall'interesse di Faenza, che ha visto oltre 1300 visitatori.

 

Allestita nella centrale Chiesa di S.Vitale, la campagna è stata inaugurata l'11 novembre da Mons. Claudio Stagni, Vescovo di Faenza; Elio Ferri, vice sindaco di Faenza; Rosalba Malavolti, presidente della Consulta del Volontariato di Faenza; Graziella Cortesi, presidente dell'associazione Per gli Altri; Davide Patuelli del Comitato per la Pace e Andrea Merli, rientrato per qualche giorno da Betlemme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche a Faenza, solo il prezioso aiuto di tanti volontari ha permesso di divulgare notizie aggiornate sull'impatto del Muro e, soprattutto, di coinvolgere tante scuole nel percorso formativo. Tra loro, un ringraziamento davvero speciale a Valeria Giangrandi che, insieme a Rocio Naldini, ha seguito con passione eccezionale ogni fase del progetto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Faenza sono state ben 11 le scuole coinvolte: Scuola elementare Carchidio; Scuola media Strocchi; Istituto Tecnico per Geometri Oriani; Istituto Tecnico per Ragionieri Oriani; Istituto Tecnico Professionale Strocch; Istituto Tecnico per l'Agricoltura Persolino; Istituto d'Arte Ballardini; Liceo Linguistico Torricelli; Liceo Socio-psico-pedagogico Torricelli; Liceo Scientifico Torricelli; Liceo Classico Torricelli. GRAZIE agli oltre 900 studenti e a tutti i docenti che hanno accettato l'invito di conoscere il Muro, accompagnati dai volontari delle associazioni faentine! Ma la strada verso lo studio del Medioriente è appena cominciata...

 

 

 

Nel corso della campagna, il 21 novembre, è stata organizzata una serata per condividere la testimonianza di Fabio Cea, volontario in Palestina dell' Associazione Papa Giovanni XXIII, che svolge un importante lavoro di sostegno alle comunità di Aboud e al-Tuwani.