26 gennaio 2006 - Meri Calvelli

Questa mattina parlavo con un po' di gente di Gaza che mi ha chiamato... Mi dicevano che in giro non c'era nessuno, che la gente stava aspettando le reazioni del dopo voto... che adesso non sanno che cosa succederà!!! Ma come??? Gli ho detto... Li avete voluti voi...E' il vostro voto di protesta, ora date seguito a ciò che chiedete e volete... Mi hanno detto che se oggi passa tranquillo saranno già a buon punto. Intanto gli F16 hanno ripreso a volare...

Beh, anche se forse non si rendono ancora conto di che cosa hanno fatto votando il partito di Hamas, è certo che la votazione rappresenta la volontà popolare di tanti palestinesi... Adesso è inutile che il nostro caro Occidente si scandalizzi così tanto per i risultati, visto che ha fatto ben poco per sostenere una Palestina laica e indipendente... Quando i palestinesi non parlavano e non agivano in nome di gruppi religiosi, quando ancora si dichiaravano laici e chiedevano che Israele se ne andasse dai loro Territori, tutto l'Occidente, Israele compreso, li ha trattati da terroristi... Diciamo che Israele ha offerto all'Occidente questo partito religioso su un piatto d'oro.

Prima di Oslo Hamas non c'era. Con Oslo hanno buttato dentro tanti di quei soldi che sono stati acchiappati da un'Autorità che poco ha fatto per accorgersi di quello che realmente stava combinando Israele, mentre lasciava tranquillamente i suoi dirigenti a ingozzarsi e costruirsi ville a più non posso... Intanto Hamas ha saputo costruire strutture che si sono rivelate utili e fondamentali per la popolazione palestinese. Quando l'Autorità si è accorta di ciò che stava accadendo ha potuto solo rispondere in armi... ovviamente perdendo tutto.

Gli ultimi accordi, poi, hanno aumentato ancora la sfiducia della gente, che in questi anni è stata grande... E ancora una volta il nostro democratico Occidente ha lasciato che la Palestina fosse chiusa a chiave, villaggio per villaggio, città per città, tutti barricati dietro muri che hanno diviso e allontanato ogni palestinese l'uno dall'altro... Li hanno resi totalmente dipendenti dagli aiuti e dall'assistenza continua, facendoli arretrare sotto tutti i punti di vista.

Nonostante la forte resistenza della popolazione - non vorrei dimenticare quanti e quante si sono prodigati nel costruire un fronte unico - l'immediatezza di Hamas e la sua capacità diretta di rispondere a Israele hanno creato un'immagine di questo movimento accessibile a tutti con facilità. E poi, non c'era nient'altro da perdere.

Fa presto l'Occidente a sentirsi imbarazzato. Così come vuole Israele, si troverà a trattare con un interlocutore al quale dirà: “O fai come diciamo noi, oppure ti colpiremo senza pietà...” E' già successo da molte parti in Medioriente.

La gente adesso aspetta ancora... Vorrà vedere i risultati concreti, non le chiacchiere... E Hamas dovrà decidere se riconoscere lo stato di Israele - anche questo un grosso passo indietro, visto che l'OLP lo aveva già riconosciuto – e cominciare a trattare per ottenere qualche risultato importante che gli permetta di governare...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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