4 luglio 2006 / II - Meri Calvelli

La situazione. Il Border di Erez e' chiuso dalle 11 di questa mattina. Nessuno puo' passare e si registrano anche casi di malati gravi che periodicamente necessitano di cure di emergenza esterna. Dal 30 giugno non sono autorizzatiad attraversare la frontiera di Erez.

Anche le frontiere di Rafah, Sufa e Kerem Shalom sono chiuse dal 25 giugno. 400 - 500 palestinesi risultano essere fermi nel mezzo della frontiera tra Egitto e Gaza. Anche gli aiuti umanitari dell'UNRWA, destinati ai campi profughi, sono fermi nel porto di Askelon da molti giorni.

Nelle ultime ore l'esercito ha invaso il nord di Gaza, posizionandosi a poche centinaia di metri da Beit Hanoun. Nel sud, nei presi di Shouka, i carri armati stazionano da ormai nove giorni e non danno la possibilita' a molte famiglie di muoversi dalle loro case.

Centinaia di cannonate vengono sparate giornalmente nella sola area nord di Gaza e sono stati condotti 84 attacchi aerei in tutta la Striscia. Inoltre, sono state "sganciate" circa 30 sonic bombs dall'inizio dell'attacco, prodotte dalla rottura della barriera del suono da parte dei Jet che volano a bassa quota. Questo tipo di evento ha causato, 17 aborti spontanei e 10 parti prematuri nelle donne in gravidanza - dati del Shifah Hospital - oltre a indurre stati di panico, paura e ansia, soprattutto nelle persone anziane e nei bambini/e.

Dopo l'attacco alla centrale elettrica di Gaza GEDCO,  l'elettricita' viene razionata dalla fornitura della compagnia elettrica israeliana per circa sei ore al giorno nell'arco della giornata.

In serata hanno ripreso a  girare gli Apache sulla citta' di Gaza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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