7 luglio 2006 / II - Meri Calvelli

Abbiamo notizie da Beit Lahya, dove e' in corso l'attacco e l'invasione israeliana, che in questo momento i militari stanno rastrellando tutti i giovani dalle case per farli uscire e portare via. Dagli ospedali ci giunge la notizia che sono impossibilitati ad entrare dentro con le ambulanze per portare  via i feriti, che vengono lasciati morire dentro le case. Si registrano colpi sparati sulle ambulanze. E' necessario mobilitare la Croce Rossa internazionale che pare non riesca a coordinarsi con il personale ospedaliero di Gaza. I soldati sono posizionati in Shurafa Area, Israa e American School, dove stanno mettendo tutte le famiglie prese. Qualsiasi tentativo e' necessario.

Verso le tre del pomeriggio l'esercito ha ripreso a sparare sulle aree della zona nord di Gaza. Dopo  i 30 uccisi ieri, tra civili e resistenti, sono passati a fare i  rastrellamenti sull'area di Atrata prendendo tutte le case della zona e rastrellando le famiglie e i giovani, che sono stati messi dentro l'American School. Sono stati buttati giu alberi e colpite anche molte case.

Molta gente e' scappata, e altra invece si rifiuta di uscire per paura che venga abbattuta la casa. E' una zona che israele pensa di prendere come zona cuscinetto. In questo modo Israele nonostante sostenga che se ne vuole andare al piu' presto, pare che stia pianificando un posizionamento permanente in questa area. Intanto  nel pomeriggio sono ripresi attacchi  dal mare nella middle area, Deir Balah e Mawasi, si teme un attacco e invasione anche su quel fronte.

Intanto continua a peggiorare la situazione umanitaria, le ambulanze non possono entrare a prendere i feriti dentro le aree di attacco. Gli ospedali hanno lanciato appelli tutto il giorno denunciando che non possono entrare e vengono sparati addosso. La stessa situazione anche per la Croce Rossa Internazionale.

E' urgente fare appelli affinche almeno le ambulanze possano entrare a fare il loro lavoro di soccorso per i feriti, che come al solito vengono lasciati abbandonati a morire senza diritto di assistenza.

Intanto continuano a sorvolare elicotteri e a sparare cannonate dal nord.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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