26 luglio 2006 - Carla Pagano / CRIC Gaza

Messaggio gratuito - La distruzione della tua casa a Gaza costa pochissimo, solo un messaggio telefonico registrato che non sai a che ora può arrivare, forse a mezzanotte oppure alle tre del mattino. Non ci sono orari dove tutto è permesso.

Il messaggio dice a tutti gli abitanti della Striscia di Gaza, letteralmente: “Se vuoi dare rifugio ai terroristi la tua casa verrà distrutta, così come stiamo facendo in Libano”. Questo messaggio sta raggiungendo la maggior parte delle case con linea telefonica fissa. Da qualche giorno l'esercito israeliano ha telefonato alla gente cui ha distrutto le case dicendo loro, letteralmente: “Nome e cognome, qui è l'IDF, hai solo un'ora di tempo per uscire di casa e avvertire tutti i tuoi vicini di uscire perchè dopo distruggeremo la tua casa, così vedrai la condanna a morte dalla tua casa, in diretta”.

In mancanza di linea fissa, la gente viene chiamata sui telefoni cellulari. Questi messaggi hanno finora preceduto la distruzione di tre case a Shejaiyya. Ne arrivano vari al giorno a più famiglie. La gente è in preda al panico, domani potrebbe toccare a chiunque.

La tortura psicologica che l'esercito israeliano mette in atto si serve ora delle migliori tecnologie, ma non è nuova, l'ha adottata dal '48 ad oggi. Se ne vanta pure. In TV qualche giorno fa un comandante dell'esercito di occupazione israeliano per le azioni in Libano dichiarava con visibile orgoglio che Tsahal è l'unico esercito al mondo che prima di attaccare avverte la gente. Le sue vittime.

Massacro gratuito - Nella sola giornata di oggi Israele ha ucciso 25 persone nel quartiere di Shejaiyya, 4 dei quali bambini e bambine dai 3 ai 13 anni, mutilati da missili sparati da F16, elicotteri Apache, artiglieria, schegge. I feriti, 17 dei quali in condizioni gravissime, sono 75. A Jabaliya un carro armato ha colpito la casa della famiglia ‘Okel, uccidendo un bambino di 3 anni e la sua sorellina di 9. La loro madre è in gravissime condizioni. Un membro delle forze esecutive del Ministero degli Interni è stato assassinato da un missile. L'area di Abu Safiyya è stata invasa dai carri armati che hanno distrutto strade e campi coltivati.

Sulla strada Salah ad-Din le forze dell'aviazione israeliana hanno colpito una stazione di benzina, ferendo gravemente 3 persone e uccidendone una. Molti passanti sono stati a loro volta colpiti e feriti, inclusi paramedici delle ambulanze e vigili del fuoco. Molti feriti hanno perso parti del corpo e parecchi morti sono stati raccolti bruciati e mutilati.

Il Ministero della Salute palestinese ha lanciato un appello ai residenti a donare il sangue che sta mancando negli ospedali ed ha denunciato l'uso di armi chimiche da parte di Israele, inclusi acidi e fosforo. L'uso di armi chimiche è proibito dalla Convenzione internazionale sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione.

I morti contati in questo mese sono finora 167.

CRIC Gaza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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