1 novembre 2006 - Fonte : ANSA
GAZA - Duri scontri fra miliziani palestinesi e ingenti reparti dell'esercito israeliano sono in corso dalla prima mattinata a Beit Hanun, nel nord della striscia di Gaza, in quella che Israele definisce una operazione circoscritta che ha per obiettivo la rimozione della minaccia dei razzi palestinesi. Alle prima luci dell'alba la Brigata Ghivati, assistita da reparti blindati e da elicotteri, è penetrata di alcuni chilometri nella striscia di Gaza ed è entrata a Beit Hanun da diverse direzioni. Fonti locali aggiungono che anche motovedette israeliane hanno aperto il fuoco.
Il primo bilancio dei combattimenti parla di almeno cinque miliziani palestinesi morti (in Israele si afferma che il loro numero è di otto) e di decine di feriti da parte palestinese. Non è noto per ora se Israele abbia avuto perdite: secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan e la tv satellitare araba al Jazira un soldato è rimasto ucciso negli scontri a fuoco, che proseguono con intensità. Un portavoce militare a Tel Aviv ha precisato che dall' inizio dell'anno miliziani palestinesi appostati nella Striscia hanno sparato verso il Neghev israeliano oltre 300 razzi di vario genere. Israele si prefigge dunque di smantellare le infrastrutture militari palestinesi a Beit Hanun.
Ma l'operazione potrebbe anche essere allargata. Fonti palestinesi riferiscono dal sud della striscia di Gaza della presenza di reparti militari israeliani nell'ex aeroporto di Dahanyeh. Nella mattinata a Gerusalemme si riunisce il Consiglio di difesa del governo di Ehud Olmert. La stampa odierna scrive che i comandanti militari esigono una operazione molto più vasta. Il ministro della difesa Amir Peretz, da parte sua, ha detto che Israele non intende affatto rioccupare la striscia di Gaza e si limiterà a compiere operazioni circoscritte. Nel frattempo la stampa odierna riferisce valutazioni del comandante della regione militare meridionale, generale Yoav Galant, che ieri ha detto in parlamento che Hamas sta organizzando una divisione "in stile Hezbollah". Si tratta di una minaccia grave per il Sud di Israele, ha aggiunto il generale secondo cui essa presto o tardi dovrà essere rimossa. |