3 novembre 2006 - Fonte : ANSA
GAZA - Continua ad essere convulsa la situazione nella città di Beit Hanun, a nord di Gaza. Nelle ultime ore i soldati israeliani hanno cercato di disperdere sparando una manifestazione di protesta. Hanno anche fatto irruzione nella principale moschea, dove la notte scorsa si erano barricati decine di miliziani armati: a quanto pare, la maggior parte sono riusciti nel frattempo a dileguarsi. Fonti locali riferiscono che gli spari dei soldati sui dimostranti hanno fatto tre morti, fra cui una donna. Fonti militari israeliane sostengono da parte loro che i soldati hanno colpito "quattro miliziani armati". Le stesse fonti aggiungono che i miliziani di Hamas uccisi in precedenza a Sajayah (Gaza) "sono stati colpiti mentre cercavano di sparare razzi verso Israele".
Proseguono dunque per il terzo giorno consecutivo i duri combattimenti nella citta'. La radio militare ha riferito che il tetto di uno dei locali della moschea è crollato durante la battaglia. L'agenzia di stampa palestinese Ramattan riferisce che una donna di 23 anni è stata uccisa da un proiettile vagante. Secondo l'agenzia, in tre giorni di combattimenti nella zona 20 palestinesi sono rimasti uccisi e altri 95 feriti. Fra gli uccisi figurano tre miliziani di Hamas, colpiti da un razzo israeliano nel rione di Sajayah, presso Gaza. Ramattan aggiunge che ieri le forze israeliane hanno compiuto a Beit Hanun estese retate e che almeno 1.500 uomini sono stati interrogati. Obiettivo dell'operazione israeliana è di smantellare la rete dei lanciatori di razzi. La città di Sderot è stata tuttavia colpita a ripetizione negli ultimi giorni da razzi Qassam e stamane le lezioni nelle scuole sono state sospese per ragioni di sicurezza. Razzi palestinesi sono stati lanciati stamane anche contro il valico di Sufa, a sud di Gaza: un militare israeliano è rimasto ferito. |