5 novembre 2006 - Fonte : RAINEWS 24
Il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, ha detto che le operazioni militari nella Striscia di Gaza andranno avanti fino a quando non saranno cessati i lanci di razzi palestinesi contro il territorio di Israele.
Intervenendo questa mattina alla riunione settimanale del consiglio dei ministri, il capo del governo ha puntualizzato che non e' sua intenzione rioccupare la Striscia di Gaza, da cui i militari si sono ritirati l'anno scorso.
Allo stesso tempo, pero', ha detto di non pensare minimamente a indicare la fine dell'operazione 'Nuvole d'autunno', lanciata mercoledi' e costata finora la vita a 47 palestinesi, tra cui un bambino di 4 anni e altri quattro minorenni, e a un soldato israeliano.
"Abbiamo dichiarato che non avremmo mai tollerato il lancio di Qassam e che avremmo preso tutte le iniziative necessarie per ridurre considerevolmente il lancio di razzi e per prevenire l'attivita' terroristica", ha detto Olmert, "Lo abbiamo detto, lo stiamo facendo e continueremo a farlo. L'operazione e' limitata nel tempo, ma non abbiamo alcuna intenzione di indicare un termine".
E ha aggiunto: "Quando arriveremo alla conclusione che l'efficacia dell'operazione ci sta avvicinando ai nostri obiettivi, ritireremo definitivamente le nostre forze da Gaza. Non e' nostra intenzione conquistare Gaza ne' di restarci".
Sempre oggi sono stati uccisi due militanti palestinesi: uno membro delle brigate legate ad Hamas è morto a Beit Hanun, mentre un addetto alla sicurezza del presidente Abu Mazen è stato ucciso a Beit Lahiya. Inoltre, l'ospedale di Beit Hanun, epicentro dell'operazione "Nuvole d'autunno", è stato circondato da carri armati e ruspe israeliani.
Secondo quanto affermato dal vice direttore della struttura, Nasser Raduane, "i soldati dai megafoni hanno intimato di chiudere le porte e di non fare uscire o entrare nessuno, altrimenti avrebbero sparato". Di fronte a questa escalation di violenza, i gruppi coinvolti nella seconda Intifada hanno comunicato che l'attività militare di Tel Aviv sta mettendo seriamente in pericolo la vita di Gilad Shalit, il caporale israeliano catturato lo scorso mese di giugno, ribadendo però che i sequestratori non hanno intenzione di ucciderlo.
Anche l'Unione Europa è intervenuta sulle brutali vicende di questi giorni. Una nota della presidenza di turno finlandese lancia un monito a Israele, sconsigliandogli il "ricorso a un uso sproporzionato delle forza per difendersi dagli attacchi". Il comunicato deplora "il crescente numero di vittime tra la popolazione civile palestinese". "Il diritto di tutti gli Stati a difendersi non giustifica l'uso sproporzionato della violenza o di azioni che sono contrarie al diritto umanitario internazionale", è scritto nella nota, che tuttavia si conclude con un invito alla "dirigenza palestinese a mettere fine alle attività terroristiche, compreso il lancio di razzi contro il territorio israeliano". |