8 novembre 2006 - Fonte : RAINEWS 24
A Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, secondo Mahmoud Assaly, direttore dell'ospedale di Beit Lahya, un'incursione dell'esercito israeliano ha causato almeno 18 morti, fra i quali alcune donne e bambini. Una trentina i feriti. Inevitabili le reazioni politiche da parte palestinese: un portavoce del governo diretto da Hamas ha detto che Israele deve "essere cancellato dalla faccia della terra. E' uno stato di bestie, che non riconosce alcun valore umano. E' un cancro che deve essere estirpato e tutti devono contribuire a riuscirci", ha continuato Ghazi Hamad.
Il premier palestinese Ismaïl Haniyeh (Hamas), ha chiesto una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza Onu "per far cessare il massacro del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania". Haniyeh ha convocato una riunione d'urgenza a del suo gabinetto a Gaza e preannunciato il congelamento dei colloqui fra Hamas e Fatah per arrivare ad un governo palestinese di unità nazionale.
Cannonate su donne e bambini
I tank israeliani sono entrati a Beit Hanoun quando era ancora notte, sorprendendo uomini donne e bambini mentre dormivano. Khaled Radi, del ministero della Sanità palestinese, ha stilato un primo bilancio di 18 morti, 13 dei quali della stessa famiglia. Secondo alcuni testimoni tutte le vittime sono donne e bambini. Per fonti della sicurezza palestinesi 5 cannonate dei carri armati sono pivute sulle case in un qurato d'ora. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha subito condannato l'attacco: "Chiediamo l'immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza per fermare questi massacri".
Secondo l'ex ministro palestinese Sufian Abu Zaida i morti potrebbero essere "fra 20 e 30". La popolazione di Gaza - ha detto Abu Zaida alla radio militare israeliana - sta andando negli ospedali per donare sangue. Secondo Abu Zaida, verso le sei di mattina un colpo di cannone è caduto presso una casa di Beit Hanun. Subito dopo la popolazione è scesa in strada per accertarsi dell'accaduto e per assistere eventuali feriti, e sulla folla sono caduti altri colpi di cannone.
Peretz ordina all'esercito di fermare le incursioni
Il ministro israeliano della Difesa Amir Peretz ha ordinato all'esercito israeliano di fermare le incursioni dell'artiglieria nei territori palestinesi, mentre è stata aperta un'inchiesta sul bombardamento di oggi a Beit Hanoun
"Il ministro della Difesa ha ordinato lo stop al fuoco d'artiglieria nella Striscia di Gaza fino a quando non sarà fatta piena luce sull'incidente", ha dichiarato il ministero della Difesa dello Stato ebraico.
Fonte: ANSA
GAZA - In uno dei piu' gravi incidenti in sei anni di intifada, almeno 18 palestinesi (altre fonti sostengono che il bilancio degli uccisi e' di almeno 22), tra i quali donne e bambini, sono stati uccisi all' alba di stamane da colpi di cannone israeliani a Bet Hanun, nel nord della striscia di Gaza.
Altri cinque palestinesi, tre miliziani e due civili, sono stati uccisi in Cisgiordania, vicino a Jenin, dal fuoco di soldati israeliani.
Immediata la reazione dei palestinesi: in risposta alla strage di Gaza, sia Hamas che Fatah hanno annunciato la ripresa degli attentati suicidi in Israele.
Sulla tragica dinamica della strage a Bet Hanun, da dove appena due giorni fa le truppe israeliane si erano ritirate dopo un'occupazione di una settimana nel corso della quale una cinquantina di palestinesi, solo in parte miliziani, erano stati uccisi, si ha finora solo la versione delle fonti palestinesi.
Queste hanno detto che intorno alle ore cinque di questa mattina una cannonata ha centrato l'abitazione della famiglia Atamne. I vicini sono usciti dalle case limitrofe per dare i primi aiuti e su questo gruppo di persone sono poi esplose altre cannonate - alcune fonti hanno detto che sono state diverse decine - provocando il maggior numero di vittime. Queste risultano appartenere soprattutto a cinque famiglie.
Il capo dei servizi di pronto soccorso nell' area, il dottor Mawiya Abu Hassanen ha detto all' Ansa che sul terreno e tra le macerie delle delle case sono stati trovati i corpi - alcuni irriconoscibili - di 18 persone, tra le quali cinque bambini e quattro donne. Undici degli uccisi sono membri della famiglia Atamne. I feriti sono una quarantina, circa meta' dei quali in gravi condizioni.
Un portavoce militare israeliano ha detto che e' in corso una verifica di cio' che e' successo. Il ministro della Difesa Peretz ha ordinato un'inchiesta. Fonti militari hanno espresso rammarico per le vittime e hanno detto che carri armati hanno aperto il fuoco contro un'area aperta e disabitata vicino a Bet Hanun per impedire il lancio di razzi Qassam contro il territorio israeliano. Controlli sono in corso per verificare se non vi sia stato un errore nelle coordinate di tiro.
Alcune ore prima, in Cisgiordania, nel villaggio di Yamoun, vicino a Jenin, un' unita' israeliana ha aperto il fuoco su un gruppo di armati, uccidendone cinque. Tra questi il comandante locale delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa Taher Abahera. I soldati, che hanno poi perquisito uno stabile nel quale i miliziani si nascondevano, hanno detto di aver scoperto armi automatiche e munizioni.
Subito dopo la tragedia a Bet Hanun in tutta la striscia di Gaza - dove la furia della popolazione e' grande - dagli altoparlanti delle moschee si sono uditi versetti del Corano, mentre una folla di giovani si e' riversata nelle strade dalle scuole gridando vendetta e automobili circolavano per le vie e diffondevano con altoparlanti canzoni patriottiche. Il premier palestinese Ismail Haniyeh ha chiesto l' urgente convocazione del Consiglio di sicurezza dell' Onu. Il portavoce del governo palestinese Ghazi Hamad ha definito Israele ''uno stato abitato da bestie feroci che va cancellato''. Salah Bardawil, portavoce parlamentare di Hamas, ha detto all' Ansa che l' operazione a Bet Hanun ''e' non solo un crimine ma e' la prova che Israele non e' riuscito a piegare la resistenza palestinese''.
I responsabili militari israeliani stanno verificando se sia dovuto a un difetto nel fuoco dell'artiglieria il bombardamento di case civili palestinesi a Beit Hanun. Lo riferisce il sito Ynet del quotidiano Yediot Ahronot. Secondo il sito, che cita imprecisate fonti militari israeliane, i cannoni dell' artiglieria erano stati punti verso una zona aperta utilizzata ieri per il lancio di razzi contro la citta' israeliana di Ashqelon. Su quella zona e' stato indirizzato il fuoco della artiglieria che ha invece colpito case abitate. La distanza fra le due localita', secondo Ynet, e' di circa un chilometro. Il giornale afferma che si indaga se ci sia stato una guasto tecnico.
Il ministro della difesa israeliano Amir Peretz ha ordinato che una inchiesta sia condotta per determinare le circostanze in cui oggi a Beit Hanun almeno 18 palestinesi sono rimasti uccisi. Peretz ha ordinato la sospensione immediata del fuoco di artiglieria nella zona di Gaza. Lo riferisce la radio militare.
Fonti militari israeliane hanno detto all'Ansa che stamane effettivamente l'artiglieria israeliana ha sparato nel nord della striscia di Gaza in direzione di un'area da dove ieri erano stati lanciati razzi Qassam verso Israele. Il fuoco di stamane, hanno aggiunto le fonti, aveva un carattere ''preventivo e di disturbo''. Intendeva cioe' impedire ai miliziani palestinesi di tornare a colpire la vicina citta' israeliana di Ashqelon.
''Adesso controlliamo le informazioni sulle perdite civili palestinesi'' hanno aggiunto le fonti secondo cui vi e' una ''certa distanza'' fra la zona bersagliata dall'artiglieria e quella dove sono rimasti uccisi i civili palestinesi. Nel frattempo il ministro della difesa Peretz ha ordinato la sospsensione immediata del fuoco di artiglieria verso Gaza e ha chiesto alle forze armate di fornirgli dettagliate spiegazioni nel tempo piu' breve possibile. Il premier Ehud Olmert ha intanto convocato una consultazione urgente con responsabili alla sicurezza.
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