18 novembre 2006 - Fonte : ANSA

GERUSALEMME - Ha deluso sia israeliani che palestinesi la risoluzione della Assemblea generale delle Nazioni Unite relativa alla uccisione di 19 palestinesi (fra cui donne e bambini) a Beit Hanun, a nord di Gaza, in seguito ad un bombardamento di artiglieria da parte di Israele, che lo ha definito frutto di un errore. L'appello dell'Onu ad Israele affinché cessi le sue attività militari a Gaza "rappresenta un premio per i terroristi", ha affermato un portavoce del ministero degli esteri israeliano.

La risoluzione, a suo parere, "non tiene in considerazione che i terroristi si fanno scudo della popolazione palestinese" e possono dunque continuare a sparare razzi dal nord della Striscia di Gaza verso Sderot e altre località israeliane del Neghev. La radio militare ha inoltre citato il parere dell' ambasciatore di Israele all'Onu Dany Gillerman secondo cui "le forze del male tengono in ostaggio l'Assemblea Generale". Da parte sua il portavoce del governo palestinese, Ghazi Hammad, ha trovato insoddisfacente quella risoluzione in quanto "sarebbero state più opportune sanzioni che abbiano un potere di deterrenza per Israele". Israele, ha detto Hammad alla agenzia di stampa Ramattan, "si è macchiato di crimini di guerra". 

Fonte : RAINEWS 24

Sono due i palestinesi uccisi oggi nel nord della striscia di Gaza dal fuoco dei militari israeliani. Lo affermano fonti locali.

In mattinata nella zona di Beit Lahya era stato ucciso un miliziano di circa 20 anni, Said Hajuj. In seguito si e' appreso dalla stessa zona che anche un ragazzo di 16 anni, Taer al-Masri, e' stato colpito a morte dal fuoco israeliano. Le circostanze di questo incidente non sono ancora note.

In Cisgiordania, a Kalkilia, un altro giovane palestinese e' stato ucciso la scorsa notte nel corso di disordini innescati da una operazione israeliana lanciata nel tentativo di catturare un comandante militare di Hamas.

L'aviazione israeliana ha colpito tre diversi obiettivi di Hamas in una serie di incursioni aeree compiute tra ieri sera e questa mattina nella Striscia di Gaza. Lo hanno confermato fonti della sicurezza palestinese.

Secondo quanto riferito, non ci sarebbero vittime o feriti. Ma i raid aerei di Tsahal avrebbero provocato ingenti danni agli edifici colpiti e ad alcune costruzioni adiacenti.

Uno degli attacchi ha distrutto ieri sera l'abitazione di Alaa Eatilam, vice direttore della Forza Esecutiva, una delle componenti della forza di sicurezza di Hamas. L'edificio era distante poche centinaia di metri dalla residenza del primo ministro palestinese Ismail Haniyeh.

I missili israeliani hanno centrato anche la sede di un'associazione di beneficenza di Hamas, Al Islah, distruggendo il secondo piano, che ospitava una piccola biblioteca e alcuni uffici.

A nord di Gaza, infine, è stato colpito un campo di addestramento della Forza Esecutiva. Al momento dell'incursione, il campo era però deserto.

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